RISCHI CATASTROFALI: Obbligo per tutte le imprese dal 31 Marzo 2025. Facciamo chiarezza!

 

 

di Federico Mattioli

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto n. 18 del 30 Gennaio 2025.

Traduciamo…

Dal prossimo 31 Marzo 2025 scatta l’obbligo per tutte le imprese, con sede legale in Italia o sede legale all’estero ma con una stabile organizzazione in Italia, di assicurarsi contro i rischi catastrofali, la, ormai famosa, copertura CAT-NAT.

Facciamo chiarezza e spieghiamo nel dettaglio di cosa si sta parlando.

Negl’ ultimi anni, sempre più di frequente, si sono verificati nel nostro paese eventi di natura catastrofale, meglio note come calamità naturali. Nello specifico si parla di terremoti, alluvioni, esondazioni, inondazioni e frane.

Per questi eventi in passato non esistevano prodotti assicurativi adeguati, se non tramite compagnie specialistiche, ma nel corso degl’anni fino ai giorni nostri, le richieste (e le calamità) si sono intensificate fino a portare anche le compagnie generaliste e tradizionali a creare prodotti ad hoc con l’intento di tutelare i propri clienti, imprese e privati, da tali sinistri.

Tutto normale, in fondo siamo assicuratori ed è nostro dovere!

Oggi però siamo di fronte ad un obbligo, che viene da un decreto, che impone alle imprese di stipulare, senza se e senza ma, queste polizze.

Quali polizze?

La copertura è definita dallo stesso articolo e consiste nell’assicurare:

    1. Gli immobili aziendali (ad uso commerciale, industriale);
    2. Gli impianti e i macchinari;
    3. Le attrezzature commerciali ed industriali;
    4. Gli arredi e il mobilio.

 

Il decreto poi definisce anche le modalità di copertura in base a tre livelli:

    1. Fino ad 1.000.000,00 € la copertura deve essere totale, ovvero, indennizzo pari al 100%;
    2. Da 1.000.000,01 € a 30.000.000,00 € il limite di indennizzo è fissato al 70 % con uno scoperto del 15%
    3. Oltre i 30.000.000,00 € la copertura è libera, cioè a discrezione della compagnia e dell’impresa.

 

Posti questi “paletti”, bisogna capire ora quanto sarà il costo ed è qui che invitiamo tutti voi che leggete, a non cadere nella trappola del terrorismo “mediatico/commerciale” che da giorni sta intasando le vostre caselle mail.

E’ impossibile definire il costo della polizza senza aver compilato un apposito questionario!

Diffidate, pertanto, da chi vi parla di poche decine o poche centinaia di euro per la copertura in quanto, semplicemente, non ha gli strumenti per quotarvi il rischio.

Facciamo un’altro elenco puntato che sono chiari e ci piacciono.

Il costo dipende da questi quattro fattori:

    1. quanto va assicurato in termini di €;
    2. dalla zona geografica;
    3. dalla vulnerabilità degli immobili;
    4. dalle misure di prevenzione adottate.

 

Solo ottenute queste preziose informazioni sarà possibile avere una quotazione che ovviamente varierà da compagnia a compagnia in base allo slancio commerciale della stessa.

Quindi pochi o tanti che siano i soldi da spendere, senza la raccolta delle informazioni non è possibile quotare il rischio.

E se non mi assicuro? Quali sono le sanzioni?

Dal punto di vista pecuniario nessuna, ad oggi non è prevista alcuna multa diretta.

Quello che è previsto, in caso di mancato adeguamento, è la mancata sospensione del pagamento di mutui e tributi, la mancata proroga del versamento dei contributi, il mancato accesso alla cassa integrazione, e ovviamente, l’impossibilità di richiedere finanziamenti statali a titolo di risarcimento.

Da un certo punto di vista forse era meglio la multa…

Ma tutte le imprese debbono sottoscrivere questa polizza obbligatoria?

No, diciamo quasi tutte.

Dall’obbligo sono esclusi gli agricoltori e i professionisti (avvocati, architetti, medici, ecc…).

In conclusione.

Riteniamo che oggi quest’obbligo va visto come una grande opportunità di proteggere la propria impresa da rischi, sicuramente poco frequenti, ma molto impattanti sulla sopravvivenza della azienda stessa.

Consigliamo quindi di prendersi il giusto tempo per fare le quotazioni e affidarsi non solo al proprio consulente di fiducia ma anche, ricercare l’offerta nelle varie proposte di mercato.

Se avete letto questo articolo, o altri similari, sapete in maniera semplice, quali limiti, quali obblighi e quali coperture offre la polizza.

Al resto ci pensiamo noi.

MATTIOLI ASSICURAZIONI
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