POLIZZA SANITARIA: Lusso per pochi o necessità per tutti?
di Federico Mattioli
La salute è il bene più prezioso.
E’ l’unica cosa che non si può comprare e bisogna salvaguardare il più possibile.
La Costituzione Italiana all’art. 32 recita così:
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”
Sappiamo, dunque con certezza, che la sanità è pubblica.
Attenzione! Il fatto che sia pubblica non significa che sia gratuita perché comunque è finanziata dalle nostre tasse.
Detto ciò risponde a tutti indistintamente.
E’ proprio così?
E se è davvero così, perché esistono le polizze sanitarie?
Ripercorriamo la storia..
Le polizze sanitarie nascono nel 1883 in Germania, quando l’allora cancelliere Otto Von Bismarck, il famoso “Cancelliere di ferro”, ideò per la sanità tedesca un modello, chiamato poi “modello Bismarck”, fondato su specifiche mutue assicuratrici in ogni settore che tramite i principi di sussidiarietà, solidarietà e corporativismo garantivano l’accesso alla sanità per ogni individuo.
Tale modello esiste ancora adesso ed è frequente trovarlo come benefit in molte aziende per i propri dipendenti.
In sostanza tante persone danno un contributo, pagando la polizza, alimentando un fondo, ai quali le stesse tante persone possono attingere per ottenere prestazioni sanitarie.
Ovviamente non tutti i paesi hanno adottato questo modello, l’Italia, come già detto, garantisce la prestazione ad ogni cittadino dotato di tessera sanitaria.
Arrivati a questo punto, torniamo alla domanda:
Se ho diritto alla sanità pubblica per quale motivo dovrei stipulare una polizza sanitaria?
In effetti il motivo non c’è, tutti possono accedere agli ospedali e alle cure, il problema nasce dal fatto che le strutture sono sature e i tempi sono diventati molto lunghi. Troppo lunghi.
E’ poi importante sapere che non tutte le cure sono gratuite, tant’è che spesso ci ritroviamo a dover pagare i famosi “ticket” per aver richiesto una semplice visita.
E’ qui che entra in atto la polizza sanitaria.
Ne esistono di svariate tipologie, per semplicità li dividiamo in due macro-categorie:
• La polizza di stampo mutualistico (quelle che abbiamo visto prima basate sul modello Bismarck);
• La polizza di stampo assicurativo.
Quali sono le differenze?
La polizza di stampo mutualistico riconosce nei sottoscrittori non la definizione di cliente in senso stretto, ma di socio.
Il “premio” pagato, in realtà, è un contributo che alimenta un fondo ai quali tutti i soci/clienti possono accedere per qualsiasi esigenza e senza necessità che ci sia un evento che renda necessario l’utilizzo della struttura sanitaria.
La polizza di stampo assicurativo, invece, nasce come prodotto di copertura, ovvero opera tendenzialmente allo scaturirsi di un evento, infortunio o malattia, che determini un bisogno o una necessità di affidarsi ad un medico o una struttura.
Spesso le polizze mutualistiche contemplano la prevenzione (visite specialistiche), mentre le polizze assicurative operano esclusivamente ad evento certo, ma possono offrire dei check-up preventivi già concordati.
Sono molto utili, in quanto permettono di avere un massimale assicurato che provvede a pagare direttamente le strutture ospedaliere private convenzionate nelle fasi prima del ricovero/intervento, durante la degenza, e nel post ricovero/intervento. In aggiunta offrono la possibilità di fare visite specialistiche di alta diagnostica a scopo di indagine o prevenzione.
Qual’ è il vantaggio?
La possibilità di accedere al servizio ospedaliero privato, usufruendo del massimale assicurato, senza attendere i tempi lunghi del Servizio Sanitario Nazionale oltre che scegliere la struttura, o l’equipe medica in totale autonomia a seconda della preferenza dell’utente.
Il nostro paese garantisce la sanità per tutti.
Questo è vero!
E’ disciplinato dalla Costituzione Italiana, ma tale disciplina non specifica i tempi in cui questa garanzia viene realizzata, ed essendo spesso molto dilatati nel tempo inevitabilmente vanno ad aggravare la condizione fisica e psicologica del paziente che richiede le cure.
Interventi chirurgici, visite specialistiche e check-up vengono sempre più spesso effettuati in strutture private a pagamento in quanto i tempi sono estremamente ridotti rispetto alla struttura pubblica ed, inoltre, danno la possibilità al paziente di scegliere il professionista che dovrà effettuare la prestazione.
Ecco perché esiste la polizza sanitaria.
Anni fa considerata per pochi, oggi accessibile a tutti. Necessaria a tutti.
La salute è un bene prezioso e non si può comprare.
La si può salvaguardare, proteggere, o meglio, dobbiamo!
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