Polizza Online: il "nemico" del consulente assicurativo
di Federico Mattioli
Le polizze online sono una realtà consolidata del panorama assicurativo italiano.
Segugio, Facile.it, 6Sicuro e altri comparatori sono ormai entrati nella quotidianità del cliente che ogni anno deve fare i conti con l’assicurazione RC Auto, spesso per più veicoli del nucleo famigliare.
Per anni gli intermediari, facenti parte del settore tradizionale, hanno cercato di convincere i clienti a “dribblare” le polizze prive di consulenti in carne ed ossa, finché, magicamente dalla sera alla mattina, si sono ritrovati a rappresentare compagnie che hanno sposato a pieno la linea distributiva online.
A quel punto bisognava affidarsi ai famosi “casi scuola” che avevano il compito screditare la bontà del prodotto: “quel sinistro non è stato pagato”, “attenzione alle rivalse”, “limitazioni di garanzie”.
Ma perché abbiamo voluto creare il tabù della polizza online = polizza scadente?
Facciamo un passo indietro.
Il primo comparatore italiano nasceva nel 2000 e si affidava a poche compagnie che già allora più che l’online, ancora agli albori, adottavano la via telefonica.
Oltre alla famosa pubblicità del telefono con le “ruotine”, erano poche le compagnie che operavano nel settore e pertanto il dominio delle società “tradizionali” era indiscusso. Ma qualche cliente, probabilmente deluso dal servizio agenziale, riteneva più sensato fidarsi di un call center piuttosto che di un agente che, troppo spesso, non sapeva nemmeno dare risposte in merito agli aumenti in fase di rinnovo (per quanti anni vi hanno detto che la polizza era aumentata perché erano aumentate le tasse?). I pochi clienti “visionari” divennero sempre di più, motivati da un grande risparmio, e il fenomeno della polizza a distanza si rivelò, in breve tempo, una realtà che stava spaccando il mercato. Apriva una crisi del mercato.
Come sappiamo il termine “crisi” non significa altro che cambiamento. Una realtà che funzionava prima ora non funziona più, è vittima di una crisi. Cioè di un cambiamento.
Ma veniamo ai giorni nostri.
Oggi sentirsi dire da un intermediario che la polizza online è uguale ad una mancanza di copertura è anacronistico, e soprattutto, inefficace per convincere lo stesso potenziale cliente ad accettare la nostra offerta se non sostenuta da un premio concorrenziale. Perché essere nemici di una cosa utile?
Le polizze online sono il futuro della RC Auto.
La pandemia non ha fatto altro che istruire i più scettici ad utilizzare i potenti mezzi tecnologici per fare qualsiasi tipo di cosa, ogni giorno.
L’ E-commerce è diventato, nell’ultimo anno, parte integrante della nostra quotidianità e ha spazzato via tutti quegli intermediari che, bellamente, si prendevano uno o due giorni di tempo per fare un semplice preventivo, reperibile online, da almeno 30 compagnie assicurative in pochi secondi.
E’ credibile pensare che la “Generazione Z” andrà ancora in un ufficio per assicurare la propria auto? No non è credibile, tanto che tutte le compagnie oggi possono fare polizze a distanza, direttamente o tramite le proprie Agenzie. A dire il vero non sappiamo neanche se sarà così abitudine assicurare un auto fra 15 anni.
Pertanto, cosa può fare l’intermediario moderno oggi all’interno di questo, non più nuovo, mercato?
La polizza online è funzionale, veloce e rapida, ma non è in grado rispondere dettagliatamente alle esigenze di ogni singola persona, e soprattutto non può essere consulenziale, perché, come tutti gli E-commerce è standardizzata.
Il cliente non riesce a capire perché la compagnia “Pinco Pallino” costa 300 € annui e la compagnia “Tizio, Caio e Sempronio” per la stessa auto gliene chiede 1.000 €, ed è qui che entra in gioco il consulente assicurativo.
Il cliente sa già tutto e può trovare tutto su internet, ma non sempre, può comprendere le strategie di mercato di una compagnia assicurativa, o meglio, non gli interessa.
Siamo noi, addetti del settore, che dobbiamo spiegargli il perché la polizza RC Auto può avere oscillazioni notevoli da società a società. Siamo noi che dobbiamo indirizzare il cliente a scegliere la polizza più adatta alle sue esigenze, anche se può non essere la nostra. “Quale vantaggio abbiamo?” direte voi colleghi.
Il vantaggio di essere un punto di riferimento per quel cliente che oggi non la farà con noi, ma un domani cercherà sempre noi, perché gli abbiamo dato attenzioni e risposte che i comparatori online ancora non possono dare, magari non ora.
E’ ora di tornare a fare il nostro mestiere, anche sulla RC auto, soprattutto sulla RC auto. Passi che il cliente sbagli a farsi la polizza online, non è il suo lavoro. Ma non può passare che l’ intermediario non riesca più a fare consulenza sulla copertura obbligatoria, o peggio ancora non la voglia più fare.
Le polizze online sono il futuro della RC Auto. Il consulente assicurativo è il futuro della polizza online.
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